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In mezzo al Pacifico un”’isola di mondezza”, il doppio della Francia

In Il Commento on Novembre 15, 2009 at 11:42 am

mondezzamezzo all’ , mille miglia a nordest delle isole Hawaii, distante centinaia di miglia da acque territoriali, i detriti della vita umana si sono raggruppati in un enorme vortice, un ”isola” di rifiuti, che secondo le stime correnti è grande due volte la , perchè, spiegano gli esperti, il gioco delle correnti raduna i frammenti di plastica e tutta l’immodizia possibile e immaginabile del mondo in questa zona, a quanto riferisce il New York Times. (Guarda il video)

Lampadine, tappi di bottiglia, spazzolini da denti, bastoncini di gelati, minuscoli frammenti di plastica, ciascuno grande come un chicco di riso, formano l”’isola della ” del , che secondo gli scienziati raddoppia le sue dimensioni ogni decennio. E non c’è solo quella: studi recenti hanno accertato che ne esistono di simili in tutto il .

Di più: gli scienziati ritengono che isole della di varie dimensioni siano ormai sparse in tutti gli oceani. Molto del materiale che si accumula è costituito da boe e reti da pesca abbandonate, ma altri rifiuti sono di provenienza terrestre che finiscono in mare attraverso le discariche durante le tempeste.

Ma è la plastica il rifiuto più comune nell”’isola” del , perchè è durevole, leggera e disponibile facilmente tanto nei Paesi sviluppati che in quelli emergenti. Può galleggiare per centinaia di miglia prima di essere assorbita dal vortice e poi, col tempo, sminuzzarsi in minuscoli frammenti. Una volta sminuzzati, sembrano come coriandoli nell’acqua. Scrive il New York Times: ”Milioni, miliardi e migliaia di miliardi di questi frammenti galleggiano nelle ”isole” della negli oceani.

Insetticidi come il DDT e il PCB ed altri prodotti chimici tossici non si dissolvono nell’acqua, e le miriadi frammenti di plastica li assorbono come spugne e i pesci li mangiano. Gli scienziati dell’ Algalita Marine Research Foundation hanno accertato che i tessuti dei pesci contengono gli stessi prodotti chimici assorbiti dalla plastica. Cosicchè quando un predatore o un essere umano mangia un pesce che ha mangiato la plastica contaminata trasferisce le tossine nei suoi tessuti. Le tossine si accumulano poi nell’organismo con conseguenze che possono essere gravi.

A scoprire la mostruosità nel è stato 12 anni fa Charles Moore, che la incontrò per caso tornando da una gara di vela nelle Hawaii. La scorsa estate Moore ha trasportato all”’isola” tre ricercatori ed una giornalista ed ha compiuto verso il vortice complessivamente 10 viaggi. E’ convinto che ne esistono molti altri, ancora da scoprire.

Infatti il flagello non colpisce solo l’ . Svariati scienziati ritengono che ci siano ”isole” di al largo delle coste giapponesi e nel Mar dei Sargassi, nell’ Atlantico settentrionale.

Moore è stato il primo ad aver realizzato ricerche scientifiche dopo aver raccolto campioni del vortice, e si sta cercando di trovare composti chimici che possano dissolvere i miliardi di frammenti di plastica. Occorre però fare in fretta, perchè la quantita’ di plastica nell”’isola” e nel resto del sta aumentando. ”Il vortice è molto più grande ora di quanto non fosse nel 1999”, ha dichiarato Moore.

E il primo ufficiale di Moore, Jeffrey Ernst, ha commentato sconsolato: ”l”isola’ della è un altro avvertimento che non esiste luogo al mondo che non sia rovinato dall’umanità”.

14 novembre 2009 | 11:27

A PALERMO ESCONO SCONFITTE LE POLITICHE DEGLI INCENERITORI E DISCARICHE

In 1 on Novembre 13, 2009 at 4:21 pm

rifiuti palermo Palermo c’è una situazione al collasso perché manca una vera politica sullo smaltimento dei rifiuti. Da questa vicenda ancora una volta escono sconfitte le scelte che hanno portato ad investire su inceneritori e discariche”. Così Ciro Pesacane, presidente del Forum Ambientalista, commenta il disastro in atto nel capoluogo siciliano.

“Non sanno più come smaltire i rifiuti – aggiunge l’ambientalista – E’ la sconfitta di Berlusconi, smettesse di cantare vittoria per Napoli e pensi a risolvere questa situazione”.

“Se ne esce fuori soltanto attraverso politiche di riduzione dei consumi, raccolta differenziata, riciclaggio e processi di biostabilizzazione – spiega Pesacane – Altrimenti saremo destinati ad assistere ad altre emergenze rifiuti nel Paese. Cosa aspettiamo che sia la Mafia a gestire i rifiuti in Sicilia? Tutti – conclude – sanno che dietro gli inceneritori esiste un gran giro di soldi e profitti. La Campania docet”.

Per info, Giacomo Sette 338-1202287

 
 
Forum Ambientalista
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Brunetta ai dipendenti pubblici: “Giurate su Costituzione o sarete licenziati”

In Il Commento on Novembre 13, 2009 at 3:42 pm
Renato Brunetta Renato

 

I dipendenti pubblici appena assunti dovranno giurare sulla Costituzione, altrimenti verranno licenziati. È questa una delle norme presenti nel disegno di legge sulla semplificazione amministrativa. Lo ha annunciato in conferenza stampa  il ministro della Funzione Pubblica Renato .

 

Il ministro si è detto soddisfatto e ha parlato «un buon giorno dal punto di vista della semplificazione, della trasparenza, dell’ammodernamento, della gentilezza, della cortesia, dell’effettività dei diritti dei cittadini».

 

Il disegno di legge “taglia-burocrazia” collegato alla Finanziaria è composto da tre titoli e 35 articoli e contiene anche norme concordate con i ministri della Giustizia, degli Esteri, della Gioventù e della Semplificazione.

 

Il pacchetto di norme prevede, in campo medico, che entro la fine del 2012 tutte le prescrizioni farmaceutiche e specialistiche dovranno essere rilasciabili in formato elettronico. Non solo: le cartelle cliniche dovranno essere conservate esclusivamente in formato digitale.

 

Novità anche nella scuola: dall’anno scolastico 2012-2013 le pagelle saranno elettroniche. La rivoluzione tecnologica investirà anche le università: si effettueranno online l’iscrizione e  i pagamenti.

 

Nel ddl, poi, è prevista anche la digitalizzazione del processo civile e penale. Per le imprese, ci sarà un’ulteriore semplificazione della tenuta dei libri sociali e dell’iscrizione all’albo di quelle artigiane, e di maggiore flessibilità per accedere al fondo di sostegno per l’occupazione e l’imprenditoria giovanile.

 

12 novembre 2009 | 17:49

 

FONTI INFORMATIVE