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Repressione del movimento no-tav

InSenza categoria su gennaio 26, 2012 a 12:57 pm
All’alba di stanotte sono scattati 26 arresti in tutta Italia per delegittimare il movimento No-Tav. Il tentativo chiaro di spaccare il movimento e annientare le proteste
La Tav si ha da fare, con ogni mezzo. Un messaggio forte arrivato dal governo tecnico più politico della storia italiana, che ha fatto scattare un’operazione di polizia per impaurire il movimento No Tav. All’alba i manifestanti si sono visti arrivare i poliziotti in casa: 26 ordini di arresto in relazione agli incidenti avvenuti lo scorso 3 luglio a Chiomonte contro la linea ferroviaria Tav Torino-Lione.
Tra i reati compaiono lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale per gli incidenti al cantierein Val di Susa, nel quale rimasero feriti oltre 200 uomini delle forze dell’ordine e decine di manifestanti. L’operazione è scattata non solo in Piemonte o Val di Susa, ma anche in altre città tra cui Roma, Padova, Genova, Pistoia, Modena. Le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal Gip di Torino, Federica Bompieri, in seguito alla richiesta del Procuratore aggiunto Andrea Beconi, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Questura del capoluogo piemontese. Tra gli arrestati compare anche Guido Fissore, consigliere comunale del Comune di Villarfocchiardo. Aspri i commenti a caldo della popolazione e degli attivisti della Val di Susa: “Un’operazione mediatica per delegittimare il movimento in un momento molto delicato”. “Un’operazione repressiva che ha uno scopo intimidatorio contro tutte le proteste in atto, non solo in Val di Susa, contro la devastazione e per la salvaguardia dei beni comuni”. “Si vuole creare una spaccatura nel movimento, per frenare le lotte in corso, ma la popolazione resta compatta”.  

L’acqua è un bene prezioso , risparmiala !!!

InSenza categoria su gennaio 24, 2012 a 9:39 am

  L’acqua del water? Usate il doppio pulsanteLo scarico del water, che spesso facciamo con gesti meccanici, è una fonte di grandi consumi domestici di acqua: almeno dieci litri per ciascuna funzione. Per ridurre questo tipo di consumo, ed evitare sprechi, basta introdurre il doppio pulsante di acqua, che mette in circolazione soltanto quella necessaria. E dimezza i consumi di acqua del water.
  Che acqua beviamo dal rubinetto? Così puoi informarti Per evitare lo spreco degli eccessivi consumi di acqua minerale, bisogna tornare all’uso del rubinetto di casa. Avete qualche preoccupazione? Potete consultare il sito www.cheacquabeviamo.it che contiene tutte le indicazioni dai principali comuni italiani. Scrivendo alla redazione, potete anche avere notizie più specifiche relative alla qualità dell’acqua del rubinetto nel vostro territorio.
  Come innaffiare il giardino e la terrazzaUn grande spreco di acqua si registra, nei consumi domestici, per innaffiare giardini e terrazze. Eppure bastano pochi e semplici accorgimenti per evitarlo. Innanzitutto, se c’è un sistema automatico è preferibile quello a goccia, che utilizza una minore quantità di acqua e la fa arrivare a giusta destinazione. Grandi contenitori piazzati strategicamente sotto le grondaie possono fornire una buona riserva per l’irrigazione. Terza regola: attenzione all’ora dell’innaffiatura. Specie in estate, deve essere serale o notturna per evitare l’evaporazione dell’acqua. Infine per ridurre i consumi di acqua, non dimenticate antiche tecniche di coltivazione: piazzare una roccia calcarea a ridosso del tronco di un albero, per esempio, permette di mantenere un livello di umidità tale che per molte colture di può ridurre drasticamente l’irrigazione anche perché la pietra condensa l’umidità notturna. Altre indicazioni utili potete trovarle nei www.fertirrigazione.it e www.casa.atuttonet.it
  L’acqua del rubinetto senza cloro e senza batteriCome si depura l’acqua del rubinetto? Il metodo più semplice è quello di affidarsi a dei sistemi di microfiltrazione che si basano su carboni attivi e ioni d’argento. In commercio se ne trovano di diversi tipi, con un costo che può variare dai 50 agli 800 euro. Tra le aziende più affidabili, e con il maggiore numero di articoli in catalogo, potete dare uno sguardo alle offerte della Cillichemie (www.cillichemie.com) e della Culligan (www.culligan.it) . Con una spesa ragionevole potete così liberarvi dalla costosa e ingombrante acqua minerale.
 
  Acqua in casa: come abbattere i consumiPartiamo dai dati dei consumi domestici di acqua: il 33 per cento se ne va in docce e bagni, il 31 per cento finisce nella toilette, l’11 serve per il funzionamento della lavatrice, il 3 per cento per la lavastoviglie. Esistono alcuni metodi, molto semplici, per ridurre anche sensibilmente questi consumi. Tra il bagno e la doccia, per esempio, la differenza è enorme: almeno 150 litri nel primo caso, dai 30 ai 50 nel secondo. Un frangigetto, cioè un miscelatore di acqua e aria, consente poi di ridurre i consumi, durante la doccia,  entro i 9 litri al minuto. Per quanto riguarda il water (dieci litro a scarico), invece, basta applicare una semplice manopola di dosaggio che ha la funzione di abbattere il gettito. Le lavatrici di classe energetica superiore, infine, consentono un risparmio tra i 50 e i 100 litri di acqua: dunque può convenire cambiare l’elettrodomestico. Mentre per le lavastoviglie il risparmio va dai 15 ai 20 litri a lavaggio. E in ogni caso sia la lavatrice che la lavastoviglie vanno utilizzate a pieno carico e con una temperatura tra i 40 e i 50 gradi. Vedrete che con questi semplici accorgimenti quotidiani la vostra bolletta dell’acqua (e anche quella elettrica) risulterà molto più leggera di prima. 
 
  Vai in Rete e scopri come risparmiare acqua. Tutto il giornoLa Rete è una fonte preziosa per trovare i modi giusti, anche con gesti semplici, per risparmiare acqua. E non sprecarla. Tra i tanti siti che abbiamo visitato per voi, ne segnaliamo due con indicazioni puntuali ed efficaci. Il primo è quello dell’Autorità del Bacino regioni Friuli Venezia Giulia (www.abr.fvg.it) che contiene alcuni consigli utili, ordinati sulla base delle categorie di consumo: l’acqua che usiamo in bagno, in cucina, in lavanderia e per innaffiare le piante.Il secondo è il sito www.buonaidea.it, dove potete trovare indicazioni più specifiche anche su come lavare la frutta e mettere in funzione la lavatrice. Fate la prova: applicate qualcuna di queste regole, e vedrete che i vostri consumi di acqua caleranno. Avrete così risparmiato soldi contanti e dato un contributo concreto alla sostenibilità ambientale. Buona ricerca, e buon risparmio.

Pericolo siccità per l’Italia, acque del Po scendono ai livelli estivi

InSenza categoria su gennaio 24, 2012 a 9:34 am
 

Dopo un 2011 particolarmente asciutto il nuovo anno inizia facendo registrare una riduzione media del 71% delle precipitazioni. A lanciare l’allarme è Coldiretti, preoccupata che l’Italia possa rimanere a secco, ad iniziare dal fiume Po, che vive una «magra straordinaria».

Ma questo non è il solo fenomeno a creare allarmismi: «poca neve sulle montagne – ricorda la Confederazione degli agricoltori – mentre i grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono tutti al di sotto del livello medio e i terreni sono secchi». E se la carenza di precipitazioni nella prima decade di gennaio preoccupa gli esperti, le previsioni per la primavera non rassicurano di certo: «nelle campagne – spiegano – i terreni induriti dalla siccità rendono difficili e molto costosa la preparazione delle semine, ma preoccupa anche la disponibilità idrica per l’irrigazione delle piante durante la fese di crescita primaverile estiva».
 
Difficile nascondere come l’assenza di pioggia stia «provocando un allarme generalizzato sulla situazione dei principali bacini idrici e dei terreni, anche perché è mancata la neve che rappresenta un’importante scorta per le riserve idriche». Ad esempio, prosegue Coldiretti: «il Po nella zona di Parma è a un livello paragonabile a quello del periodo estivo mentre nella diga di Ridracoli, che garantisce la disponibilità idrica in tutta la Romagna, ci sono solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua, appena un terzo di quella presente normalmente in questo periodo». Sono infine i dati Isac – Cnr elaborati dalla stessa Coldiretti a confermare un quadro alquanto critico: sembra infatti che il 2011, con piogge ai minimi storici, si posizioni al terzo posto tra gli anni più caldi degli ultimi due secoli.  
 
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