O il ministro Scajola di professione fa il comico o siamo alla solita propaganda di governo volta a raggirare i cittadini. Gli italiani non si sono dimenticati della tragedia di Chernobyl e degli effetti dannosi e pericolosi del nucleare. Se il governo continuerà con la scelta dell’atomo un nuovo referendum lo depennerà definitivamente dal Paese. Così Ciro Pesacane, presidente del Forum Ambientalista, commenta la dichiarazione del titolare allo Sviluppo economico, pronto ad accogliere nel giardino di casa una centrale. E’ davvero così sicuro del nucleare? Bene, allora propongo di metterne una anche a Villa Certosa. Tanto i reattori non sono pericolosi, non c’è nulla da temere, aggiunge in tono ironico l’ambientalista ricordando tutti disastri avvenuti e rischiati a causa dell’atomo. Per fortuna - continua - la verità è ben nota e né amministratori locali né cittadini vogliono sul proprio territorio una central e nucleare, che oltre alle problematiche legate a salute e sicurezza non porterebbe nessun vantaggio economico. L’atomo – conclude Pesacane – è una scelta vecchia e passata. Le uniche energie pulite sono quelle rinnovabili, il governo se lo metta in testa.
Per info, Giacomo Sette 338-1202287
Il Parco Nazionale di Los Haitises, tra le provincie di Samana, Monte Plata e Hato Mayor, è protetto dal 1976. Si tratta di una foresta subtropicale tipica della regione, e habitat di specie endemiche di flora e fauna, e con la maggiore estensione di mangrovie caraibiche nell’area costiera.
Gatto intrappolato in un pozzo, l’amico cane non mangia per tre giorni
In Il Commento on Novembre 30, 2009 at 4:53 pmNAPOLI (30 novembre) – Se è vero che i gatti hanno sette vite, Chicco, nato appena quattro mesi fa, dovrà stare ben attento nei prossimi anni a non sprecarne molte, perché finora è stato lasciato in un cassonetto dei rifiuti chiuso in una scatola, si è fratturato una zampa cadendo da un’impalcatura, è finito in un pozzo di 15 metri nel cortile di una casa abbandonata a Pomigliano d’Arco (Napoli).
Quest’ultima disavventura si è conclusa bene solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco, le cui squadre si sono impegnate al recupero della bestiola per ben tre volte in tre giorni, allertati da Cristina Carafa D’Ambrosio, che tre mesi fa trovò il gattino tra i rifiuti. E per questi tre giorni Charlie, il cane della donna, non ha voluto toccare cibo, in attesa del ritorno del suo compagno di giochi.
Chicco, a parte la fame e la sete patita, non ha riportato ferite, ed ora non vuole più lasciare la padrona ed il suo amico cane. «È tornato a dormire con Charlie – spiega Cristina – che non appena lo ha rivisto gli ha portato un pezzetto della carne che aveva nella ciotola. Oggi – aggiunge la donna – la polizia municipale tornerà nella casa abbandonata in vico Sodano, ed il pozzo sarà sigillato. Avevamo chiesto più volte che quel pozzo, pericoloso anche per i bambini della zona, fosse messo in sicurezza, ed ora volevano chiuderlo con il mio Chicco intrappolato all’interno. Fortunatamente i pompieri della squadra 7B di Nola, che ringrazio tantissimo, sono riusciti a tirarlo fuori».
A dare man forte a Cristina è stata la veterinaria Mariagrazia Tartari, che ha più volte contattato i pompieri per farli arrivare sul posto. «I primi interventi – racconta – sono andati a vuoto, ed i pompieri ci avevano detto che non c’era nulla da fare. Ma il gattino era vivo, e noi non ci siamo arresi