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Forum Ambientalista: in marcia verso l’Aquila per la ricostruzione sociale e solidale, contro il G8 responsabile della crisi globale

In Ufficio stampa on Luglio 6, 2009 at 2:36 pm

g8[1]Otto anni dopo  Genova il G8 torna in Italia. I responsabili della crisi economica, sociale, ambientale vengono a L’Aquila nel tentativo di dettare ai popoli del pianeta le loro politiche basate sull’esclusione, la guerra, lo sfruttamento, la devastazione ambientale, la precarizzazione del lavoro. Otto anni dopo le ragioni del movimento di Genova si sono rafforzate: il G8 è, ancor più di allora, illegittimo, fiera della  vanità dei potenti, luogo impegnato esclusivamente a reiterare lo stato di ingiustizia globale. Siamo contrari al G8 e lo abbiamo dimostrato
in questi mesi, con il sostegno e l’approvazione del Forum Sociale Mondiale di Belem e di quello Europeo di Malmoe, a partire dalla  manifestazione nazionale del 28 marzo a Roma, e poi con quelle di Siracusa, Torino, ancora Roma, Lecce e Vicenza no-Dal Molin,
protestando contro i G8 tematici gestiti da coloro che hanno provocato la crisi globale e che vorrebbero continuare a guidare il mondo sulla stessa catastrofica china.
E’ il dominio incontrastato del profitto e della mercificazione totale – che il movimento noglobal contesta da  almeno un decennio – il responsabile di una crisi mondiale che non è solo economica e finanziaria, ma anche ambientale, climatica, energetica, alimentare e bellica. Abbiamo detto in questi mesi che non vogliamo essere noi – popoli del mondo – a pagare la crisi causata dai padroni del globo: e abbiamo messo in campo, da Belem ad Atene, da
Londra a Strasburgo, fino alle città italiane antiG8 , un programma alternativo di uscita dalla crisi, egualitario, solidale, pacifico, ecologico, a favore dei popoli, dei lavoratori, dei più deboli e indifesi.
Siamo in particolare contrari al G8 a L’Aquila. Al meschino tentativo del governo Berlusconi di usare il terremoto e le disgrazie  della popolazione aquilana per tentare di impedire le legittime proteste contro il G8 e contro la gigantesca truffa della ricostruzione affaristica , imposta con la gestione proconsolare e militare delle tendopoli da parte della Protezione Civile, che utilizza di nuovo l’emergenza come dispositivo di controllo autoritario dei territori.
Il governo cerca di trasformare la tragedia degli aquilani in una gigantesca speculazione edilizia-vedi il decreto capestro sul terremoto 39/2009 trasformato in legge rigettando ogni emendamento- che ridisegni
il territorio a favore di lorsignori, che cerchi di mascherare la più generale crisi economica della provincia e della regione, imponendo condizioni di vita drammatiche agli sfollati, azzerando ogni tentativo di partecipazione e ricostruzione dal basso, sociale e solidale, impedendo persino assemblee e riunioni nei campi e la diffusione di
materiale informativo. Berlusconi vuole usare il G8 per deprimere la  crescente protesta degli aquilani – manifestatasi in modo cristallino nelle manifestazioni cittadine e in quella del 16 giugno a Roma davanti al Parlamento – che si sta unendo e rafforzando intorno alla CAMPAGNA 100%. Ovvero: 100% DI RICOSTRUZIONE con contributi che coprano la  totalità dei danni subiti da tutte le case e da tutte le attività; 100%  DI PARTECIPAZIONE perché città e paesi vanno ricostruiti dagli  abitanti; 100% DI TRASPARENZA, perché ogni euro impiegato va reso  pubblico; 100% DI AQUILANI A L’AQUILA perché tutti/e devono tornare  nelle loro case , e a settembre in particolare tutti gli studenti
devono potere essere a scuola e nelle Università del loro territorio. Nel quadro del programma condiviso dalle Assemblee nazionali svoltesi a  L’Aquila il 1 e il 21 giugno, della mobilitazione antiG8 e contro la  militarizzazione dei territori, oltre alle altre forme di protesta che  ci hanno visto e ci vedranno impegnati/e in tante città – tra le quali
ricordiamo quella del precedente Coordinamento antiG8 La Maddalena, il  Forum “Contra su G8″ a Sassari il 7-8 luglio – promuoviamo, tenendo conto della presenza anche a Roma delle delegazioni dei potenti del G8, le seguenti manifestazioni a carattere nazionale, a cui invitiamo a partecipare tutte le associazioni e le reti, le forze sindacali,
politiche e sociali che hanno sostenuto in questi anni il movimento noglobal, per portare più vicino possibile al vertice G8 la nostra  indignazione contro i responsabili della crisi globale e gli sciacalli  speculatori del terremoto.

MARTEDI 7 LUGLIO A ROMA ore 17 P.
Barberini

GIOVEDI 9 LUGLIO A ROMA ore 18 CIE di Ponte Galeria

VENERDI’ 10 LUGLIO A L’AQUILA ore 12 marcia dalla staz.Paganica ai
Giardini Comunali (al centro di L’Aquila)

Rete Nazionale Contro il
G8

Da Roma i bus per l’Aquila partiranno alle 9.30 dallo Scalo S.
Lorenzo (parcheggio a Largo Passamonti, all’inizio di V.Scalo S.
Lorenzo), prezzo 5 euro, informazioni e iscrizioni presso la sede Cobas
di Roma tel.06 70452452; per chi intenda arrivare in macchina alla staz.
Paganica (5 km dal centro), uscire dall’autostrada Roma-L’Aquila ad
Aquila Est, prendere la SS 17, direzione Pescara-Sulmona, fino alla
stazione.

  1. Ma ci credete veramente alle puttanate che scrivete? Strumentalizzate tutto… siete veramente asserviti al potere del partito. La mia domanda è: a che età avete smesso di pensare con la vostra testa ed avete cominciato a fare i pecoroni e a ripetere ciò che vi è stato detto di dire (senza magari comprenderne a pieno il significato)?

  2. Argomentazioni irresistibili… Te lo chiedo giusto per scrupolo, visto che mi sembra che tu non abbia le idee molto chiare; al potere di quale partito dovremmo essere asserviti? Senza offesa, ti pregho di evitare di lasciare questo genere di commenti. Provando ad essere offensivo finisci per diventare ridicolo.
    Ti consiglio la porssima volta di informarti meglio prima di postare stupidaggini inaudite.