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Monti non cancelli il referendum: l’acqua deve restare pubblica!

InSenza categoria su gennaio 16, 2012 a 9:30 am
Il Forum dei Movimenti per l’acqua si oppone alle liberalizzazioni nel settore idrico. L’acqua deve restare pubblica, così come ha sancito il referendum. Preoccupano le dichiarazioni del sottosegretario
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua non ci sta: non si può tradire il referendum popolare in nome delle liberalizzazioni. Con un duro comunicato il Forum fa sapere che dopo il referendum nessuna liberalizzazione è possibile sul fronte dell’acqua. “Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico” si legge nel comunicato. “Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell’acqua.
Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell’acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico”.
 
Il voto referendario secondo i comitati non può essere tradito dai giochi di prestigio del premier Monti. Anche la scusa del risanamento dei conti non può essere avanzata. “27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni!”.
 
“Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
 
L’applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.

Green Hill: fermiamo la vivisezione dei cani!

InSenza categoria su gennaio 16, 2012 a 9:23 am
Continuano le proteste a Montichiari contro Green Hill, il centro di allevamento di cani da vivisezione. Fiaccolata prevista per sabato prossimo…
La vivisezione dei cani deve finire, gli animalisti alzano il coro delle proteste per fermare la barbaria dell’allevamento di cani da vivisezione a Green Hill, centro di Montechiari, nel bresciano.
Sabato 14 gennaio è attesa una manifestazione di protesta a Montechiari per ribadire la richiesta di chiudere Green Hill nel minor tempo possibile. Dalle 17.30 avrà luogo una fiaccolata scenografica che attraverserà il centro del paese, utile ad alzare la voce di sdegno contro la barbarie della sperimentazione animale.
La fiaccolata inizierà alle ore 17.30 dal centro di Montichiari, in Piazza del Municipio. Le torce saranno fornite dall’organizzazione e consegnate al momento dell’arrivo ma, naturalmente, è gradita la disponibilità portarle autonomamente.
Le ultime note Animalisti contro il centro allevamento cani per vivisezione di Green Hill a Montichiari (BS)
 
Il centro di allevamento cani beagle di Green Hill a Montichiari, in provincia di Brescia, è al centro di proteste degli animalisti di tutta Italia. Le associazioni, tra cui l’Oipa (International Organization for Animal Protection) denunciano non solo inadempienze amministrative ma anche maltrattamenti ai cani allevati nel centro.Il centro di Green Hill allevati cani di razza beagle destinati alla ricerca scientifica nei laboratori di tutta Europa e non solo. Dopo il tracollo dell’altro allevamento italiano, la Stefano Morini di San Polo d’Enza, Green Hill, di proprietà di una multinazionale americana, è diventato il principale fornitore di cani sul mercato europeo, con circa 250 esemplari venduti ogni mese. Si stima che nel centro siano allevati circa 2500 cani adulti più cucciolate. Gli acquirenti dei cani beagle sono per lo più dislocati in Europa, come l’Huntingdon Life Sciences in Inghilterra, il più grande laboratorio europeo,  ma non mancano i casi di vendita oltre i confini Ue.
 
L’Oipa ha denunciato alla Procura di Brescia nel novembre scorso tutta una serie di inadempienze di natura amministrativa per il basso numero di microchip inoculati ai cani e obbligatori per legge. Per questo e altri motivi, le associazioni hanno chiesto al sindaco di Montichiari, Enela Zanola, un’istanza di chiusura d’urgenza del centro. I volontari del Comitato “Montichiari contro Green Hill” hanno anche consegnato al sindaco 17 mila firme raccolte prima di Natale per chiedere la chiusura del centro.
 
Molte le manifestazioni di protesta organizzate. Nel mese di dicembre si sono tenute due grosse manifestazioni a Montichiari che hanno visto la partecipazione di circa 2000 cittadini arrivati da tutta Italia, soprattutto dal Nord. Alcuni membri del comitato Montichiari contro Green Hill hanno anche iniziato uno sciopero della fame interrotto solo dopo numerosi giorni. Sotto il fuoco delle critiche dei manifestanti anche l’Asl locale accusata di “controlli scarsi e inefficienti”. 
 
Intanto l’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere all’Ue la chiusura del centro alla luce delle anomalie denunciate e in base all’articolo 13 del trattato di Lisbona che definisce gli animali come «esseri senzienti». Sempre il Parlamento europeo il 13 ottobre 2011 ha votato a larga maggioranza la dichiarazione scritta n. 26/2011 «sulla gestione della popolazione canina nell’Unione europea» che chiede maggiore protezione per i cani in tutta Europa.
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