Nei supermarket frigo e congelatori senza sportello causano una pesante dispersione energetica, per insostenibili ragioni di marketing. In Francia pronto il divieto. Misure restrittive anche sull’illuminazione

La Francia chiude le porte allo spreco dei congelatori. A quanto pare il governo ha stabilito che i banchi frigo dovranno essere chiusi chiudere con porte dai doppi vetri i banchi frigo di tutti i punti vendita.
Si può stimare che i consumi elettrici dei banchi frigo superino la metà dei consumi energetici totali dei supermercati. Rimanendo sempre accesi infatti continuano a succhiare energia anche la notte.
Il traguardo ecologista è ancora lontano: si parla di una prima fase nel 2020 quando dovranno risultare chiusi il 75% dei banchi frigo. Ma si tratta comunque di un passo importante per la riduzione dei consumi, con conseguente decurtazione dei prezzi e delle emissioni climalteranti. E di una lezione significativa di risparmio energetico soprattutto in un ambito, quello dei centri commerciali e della GDO, il cui spreco è sotto gli occhi di tutti.
Il risparmio viene calcolato preventivamente attorno ai 2 mila euro al metro lineare, Il governo francese intende anche rilanciare oltre l’industria manifatturiera nazionale anche la comunicazione green all’interno delle catene di vendita, assicurando un certificato di risparmio energetico di 100 euro per metro lineare.
Al tavolo di negoziazione per la definizione della legge si sono sedute anche le aziende, che hanno rilanciato e aderito ad altre misure che vanno nella direzione della sostenibilità ambientale, come il divieto per i centri commerciali di illuminare le proprie superfici fra l’una e le sei del mattino a partire dal prossimo luglio.
