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Magazzinieri Carrefour senza stipendio da mesi. Riempiono i carrelli: “E’ il nostro anticipo”

In Senza categoria on settembre 1, 2010 at 11:00 pm

 

 

ASSAGO – In fila alle casse con i carrelli pieni e senza nessuna intenzione di pagare. In altri tempi e con contorni diversi avrebbe potuto essere battezzato esproprio proletario, ma quanto è avvenuto al supermercato Carrefour di Assago, alle porte di Milano, è molto meno ideologico e molto più preoccupante.

Protagonisti i 60 magazzinieri del magazzino lombardo del Gs-Carrefour di Pieve Emanuele che da tre mesi, in seguito agli esiti di un rinnovo contrattuale da parte dell’azienda, hanno la busta paga a zero ore e non vengono fatti rientrare a lavoro nonostante due sentenze del tribunale del lavoro che danno loro ragione.
I lavoratori hanno riempito i carrelli: pasta, pannolini, olio e tutti quei beni di primissima necessità che non sono più in grado di acquistare per le proprie famiglie. Poi in fila alle casse, ma non per pagare.
I delegati hanno infatti trattato a lungo col direttore del supermercato per ottenere un primo anticipo, non in denaro ma in beni di prima necessità sulle somme loro dovute.
La lunga trattativa si è però conclusa con un buco nell’acqua, se fossero usciti con i carrelli e senza pagare il direttore sarebbe stato costretto a denunciarli per furto, così il gruppo ha lasciato i carrelli in fila ordinata alle casse e ha lasciato il supermercato.

La situazione dei 60 magazzinieri resta quindi, nonostante le sentenze a favore, insoluta e di quello che al momento è l’ultimo capitolo della storia della “Melfi del Nord”, come è stata definita dagli stessi sindacati,  resta il messaggio di 60 famiglie che hanno la legge dalla propria parte e lo stipendio a zero.

La Vice Segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso, in merito alla vicenda ha chiesto di: “Reintegrare immediatamente i lavoratori che lavorano per il gruppo GS – Carrefour nel polo di Pieve Emanuele a carico del consorzio Gemal e, allo stesso tempo, l’assunzione di responsabilità da parte del gruppo francese nei confronti di una vicenda che non la vede assolutamente estranea”.
La Camusso ha proseguito :“Le sentenze qui come a Melfi, vanno rispettate per garantire legalità e il rispetto dei diritti dei lavoratori: non si può pensare di agire calpestando le regole, così come la stessa GS – Carrefour non può nascondersi dietro responsabilità altrui perché in questa vicenda non è assolutamente estranea”.
E proprio sul punto della legalità e del rispetto del lavoro e delle regole la Vice Segretaria ha concluso che “a Pieve Emanuele va ristabilita la legalità altrimenti il conflitto resterà aperto

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