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Accordo Ue sulle etichette, ma l’Italia vota no

In Senza categoria on dicembre 9, 2010 at 8:53 am

ministri della salute dell’Ue, nonostante il ‘no’ dell’Italia, hanno raggiunto un accordo politico in materia di etichettatura alimentare che rende obbligatoria l’indicazione del valore nutrizionale sugli imballaggi dei prodotti venduti in Europa.

In base all’intesa, che passa ora all’esame del Parlamento europeo, il consumatore dovrà trovare sulla confezione il valore energetico e il tenore (espresso per 100 grammi o 100 milligrammi) in grassi, grassi acidi saturi, proteine, glucidi, zuccheri e sale. Il Consiglio ha tuttavia previsto alcune esenzioni, come nei casi del vino e delle bevande alcoliche (ma non per gli
alcopops) e per gli alimenti non preimballati, a condizione che gli Stati membri non decidano diversamente. L’intesa prevede anche l’obbligo di indicare il Paese d’origine dei prodotti in etichetta solo se la sua assenza è tale da indurre il consumatore in errore. Viene invece esteso l’obbligo dell’origine in etichetta al pollame, alle carni ovine e suine sulla falsa riga di quanto già avviene per la carne suina.  E sul no alla norma espresso dal ministro italiano Fazio, interviene duramente l’associazione dei consumatori Aduc. “Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha votato contro le proposte Ue in materia di etichettatura alimentare – dice Aduc – Cosa proponeva il Consiglio dei ministri Ue? Che anche sui prodotti coi marchi della grande distribuzione fosse indicato il produttore, e che le indicazioni nutrizionali fossero da specificare non solo per 100 grammi ma anche per porzione. Non solo, ma il nostro ministro e’ riuscito anche a far approvare l’esenzione dall’obbligo di indicare sulle etichette di alcune bevande alcoliche la liste degli ingredienti e dei contenuti nutrizionali. Fazio ha specificato di aver agito cosi’ a tutela dei produttori italiani. E i consumatori, che sono il 100% della popolazione? Il ministro ha di fatto detto: chi se ne frega. Compri una mozzarella a marchio? Chi se ne frega di farti sapere se e’ prodotta in Cina
o Vietnam piuttosto che nel casertano! Compri un cibo confezionato di 50 grammi, chi se frega se per sapere quali sono i suoi valori nutrizionali devi andare al supermercato dotato di calcolatrice e fare i calcoli per sapere quanto stai ingerendo di questo o quell’altro!! Per l’esenzione delle indicazioni in etichetta ad alcune bevande alcoliche, mettiamo che sia il vino; chi se ne frega se i consumatori continueranno a non sapere che cosa usano i vignaioli per renderlo quello che e’ e per sapere se bevendo una bottiglia o mezza bottiglia e’ come se ci si facesse un chilo di spaghetti o di carne di maiale. L’importante, per il ministro Fazio, e’ che i produttori continuino a fare quello che vogliono e che non spendano un centesimo in piu’ per meglio informare i consumatori. Quanto approvato in Consiglio a Bruxelles e’ un accordo politico in prima lettura, quindi ci sara’ un’ulteriore sessione del Consiglio e poi il Parlamento europeo. Vedremo quando il tutto sara’ obbligatorio come si contorcera’ la legislazione italiana per evitare di farvi fede, oppure vedremo i produttori che, come per le quote latte, verseranno migliaia di confezioni di prodotti sulle autostrade pur di non ottemperare alle

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