forumambientalista

Gli eventi climatici estremi che stanno colpendo i maggiori Paesi produttori di cibo

In Senza categoria on febbraio 7, 2011 at 8:54 am

In questo anno 2011 il mondo sta guardando il cielo con la stessa ansia che un contadino medievale provava quando i nuvoloni neri si addensavano sul suo unico campo: verrà la tempesta, ci sarà carestia?

Il pianeta Terra è l’unico nostro campo, i prezzi dei generi alimentari sono al massimo storico e una serie davvero notevole di eventi climatici estremi si sono abbattuti o si stanno abbattendo sui maggiori Paesi produttori ed esportatori di cibo.

Non c’è stata solo la siccità estiva che ha ridotto il raccolto di grano in Russia e in Ucraina e che ha innescato il rialzo dei prezzi del cibo. Ecco uno sguardo al resto.

L’Australia è il quarto esportatore mondiale di grano. Le alluvioni sul Queensland in dicembre-gennaio hanno rovinato la mietitura. Dieci milioni di tonnellate di grano – circa la metà del raccolto annuale in tutta l’Australia – non potranno essere trasformate in farina, e verranno usate solo per nutrire il bestiame.

Si calcola che questo evento, da solo, abbia causato il 45% dell’aumento del prezzo dei cereali verificatosi negli ultimi mesi.

Dopo le inondazioni, sul Queensland è arrivato il ciclone Yasi. L’Australia è il maggiore esportatore mondiale di canna da zucchero, il Queensland produce un terzo dello zucchero di canna australiano: e il ciclone ha mandato ko il raccolto, oltre che le fiorenti piantagioni di banane. Quest’anno c’è chi dice che la produzione mondiale di zucchero di canna sarà inferiore alla domanda. I prezzi (ovvio) sono in aumento.

E poi c’è la siccità che colpisce la Cina: la peggior siccità da sessant’anni a questa parte affligge le province settentrionali, dove cresce la maggior parte del grano cinese. La Cina è il primo produttore mondiale di grano, anche se non è un grande esportatore. E’ presto per fare previsioni sul raccolto. Ma le autorità sono preoccupate, e la situazione si annuncia tutt’altro che rosea.

Infine, l’inverno particolarmente freddo negli Stati Uniti suscita qualche preoccupazione per il prossimo raccolto. Gli Stati Uniti sono il primo esportatore di grano.

La situazione non è affatto buona, dicevo, anche se non siamo alla catastrofe. Però un’altra siccità, un’ulteriore alluvione su una zona cruciale per l’agricoltura sarebbero probabilmente l’equivalente della grandine sull’unico campo del contadino medievale di cui dicevo all’inizio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: