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Agricoltura vampira. Sta svuotandosi la falda d’acqua più importante degli Usa

In Senza categoria on marzo 7, 2011 at 5:39 pm

Negli ultimi decenni, gli Stati Uniti hanno usato quasi i due terzi dell’acqua sotterranea dell’enorme giacimento di Ogallala, dal quale dipendono l’agricoltura e l’allevamento nell’area di steppe dal Texas al Sud Dakota: complessivamente, il 27% del terreno agricolo irrigato negli Usa.

Ovvero: salvo miracoli, se si va avanti così fra 10-12 anni saranno guai seri, che in qualche luogo sono già cominciati, e addio cotone, mandrie, mais eccetera.

Con le conseguenti e facilmente immaginabili ripercussioni sulla produzione nazionale e mondiale di cibo: già ora gli affamati sono un miliardo. Una persona su sette.

Siamo abituati a dare molta importanza ai giacimenti di petrolio e al loro sfruttamento: e in effetti ce l’hanno. Ma ancor più importanti sono i giacimenti d’acqua le falde sotterranee – dai quali attingiamo per usi domestici, industriali e soprattutto agricoli, dal momento che l’acqua di superficie (pioggia, laghi, fiumi) è insufficiente e-o inquinata. L’agricoltura assorbe il 70% dell’acqua usata in tutto il mondo.

E’ in agguato l’effetto Yemen, il primo luogo al mondo in cui l’acqua di falda è già in esaurimento.

Il Telegraph pubblica oggi un bel servizio da Happy (“Felice”), in Texas. E’ lo Stato che si trova sull’area meno pingue del giacimento di Ogallala, e Happy è il primo luogo in cui i pozzi che attingono acqua dal sottosuolo non buttano più. Era un fiorente centro agricolo, ora è un paesino polveroso.

Ma lo sfondo generale è molto più interessante del caso singolo. Il giacimento di Ogallala (a fianco la cartina tratta da Wikipedia) esiste da milioni di anni, ed è stato intensamente sfruttato solo a partire dagli Anni Cinquanta del secolo scorso.

In questo limitatissimo periodo di tempo, scrive il Telegraph, ne è stata tirata fuori una quantità di acqua pari alla metà di quella contenuta nel lago Erie, che a sua volta si calcola ne contenga 483 chilometri cubi.

Nel giacimento di Ogallala lo “strato” d’acqua aveva uno spessore di 280 piedi, circa 85 metri. Ora si è ridotto a 80 piedi, circa 25 metri. L’agricoltura e l’alimentazione mondiale non hanno tempo di aspettare i miliardi di anni necessari a far sì che si riempia di nuovo. Una volta in più, siamo ormai al picco dell’acqua, che è ben più serio di quello del petrolio. Idee per fronteggiarlo?

Sul Telegraph La falda di Ogallala su

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