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Caccia in deroga in Sardegna. L’Unione Europea condanna di nuovo l’Italia

In Senza categoria on marzo 7, 2011 at 10:43 am

Stavolta la Sardegna. Venerdì la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato di nuovo l’Italia per l’eccessiva facilità con cui le Regioni concedono la caccia in deroga agli uccelli: quella che può avvenire solo in casi totalmente eccezionali e facendo uno strappo alle regole di protezione.

La bacchettata sulle dita riguarda l’uccisione dei cormorani consentita nel 2009 con lo scopo dichiarato di evitare danni ai pescatori.

Se si guarda appena sotto la superficie, la sentenza costituisce una sonora bocciatura alle modalità con cui molto spesso le Regioni italiane permettono la caccia in deroga. Tutte: e non solo la Sardegna.

Secondo le norme europee, la caccia in deroga è ammessa in pochi e circoscritti casi. Fondamentalmente: salute e sicurezza pubblica, sicurezza aerea, protezione di flora e fauna. E poi per la ricerca, l’insegnamento e il ripopolamento e per prevenire gravi danni alle colture, al bestiame, ai boschi, alle acque e alla pesca.

L’ultimo sembrerebbe appunto il caso della Sardegna, visto che i cormorani si nutrono di pesci e sono dotati di robustissimo appetito.

Sembrerebbe solo. La Corte Europea, nella sentenza, fa notare che la caccia in deroga può essere autorizzata, previo parere di un ente scientifico, solo se si quantificano i danni causati dagli uccelli ritenuti in sovrannumero e se viene dimostrato che non esiste un’altra soluzione soddisfacente.

Come scrive un comunicato stampa della Lipu (Lega italiana protezione uccelli), la caccia in deroga condannata dall’Unione Europea è stata concessa dalla Sardegna seguendo “una prassi utilizzata in molte altre regioni italiane: si grida genericamente al danno ma non lo si individua né quantifica, e soprattutto si ignora completamente che possono esistere soluzioni ben più efficaci dell’abbattimento degli animali”.

E fra l’altro. Sempre secondo le norme europee, la caccia in deroga è ammissibile solo dopo aver sentito il parere di un ente scientifico. Proprio la Sardegna ha approvato una legge che consente di prolungare la caccia per tutto il mese di febbraio senza chiedere il parere dell’Ispra, l’Istituto superiore per la ricerca ambientale, competente in tutt’Italia in materia di selvaggina

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