forumambientalista

Fukushima, analisi dei dati. Nel reattore 2 la fissione nucleare non si è fermata

In Senza categoria on aprile 30, 2011 at 6:19 pm

Fukushima è una catastrofe cronica destinata a durare mesi (anni?) con rilascio di radioattività nel mare e nell’aria.

Ieri sul web è stata pubblicata un’analisi secondo cui la fissione nucleare non si è completamente fermata dentro al reattore numero 2, anche se esso è tecnicamente spento (esattamente come gli altri due in avaria): lo dimostra il tipo di sostanze radioattive presenti nell’acqua situata nei sotterranei dell’edificio. Il reattore numero è quello probabilmente in meltdown totale e bucato sul fondo.

I tre reattori di Fukushima si sono spenti automaticamente in seguito al terremoto dell’11 marzo: le barre di controllo si sono inserite fra le barre del combustibile, assorbendo i neutroni in eccesso liberati dalle reazioni nucleari e che a loro volta alimentano le reazioni stesse.

Però, seppur spento, un reattore deve continuare ad essere ancora raffreddato, altrimenti il tremendo calore scioglie il nocciolo e favorisce il riavvio delle reazioni nucleari.

Visto che tutti gli impianti di raffreddamento sono andati ko, a Fukushima hanno cercato di rimediare immettendo nei reattori acqua addizionata a boro, che assorbe i neutroni in eccesso. I bunker che alloggiano i reattori sono crepati e l’acqua – diventata radioattiva – si è accumulata nelle cantine e si è aperta una strada verso il mare.

Fin qui il quadro generale in cui si innesta l’analisi pubblicata sul sito di Gerson Lehrman Group, un quotato network di 250.000 esperti indipendenti che forniscono consulenze in molti settori. Uno di loro ha sviscerato a beneficio del pubblico i dati contenuti nei comunicati stampa della Tepco, la società che gestisce Fukushima.

Il succo, anche a costo di tagliare un po’ i concetti con l’accetta per renderli comprensibili. Dalle reazioni nucleari nascono isotopi (elementi radioattivi) instabili, nel senso che tendono naturalmente a “morire” perdendo radioattività. Ci sono isotopi a vita abbastanza breve, come lo Iodio-131, e altri a vita più lunga, come il Cesio-134 e il Cesio-137.

La quantità di Iodio-131 si dimezza ogni 8 giorni. Il Cesio-134 ogni 2 anni. Il Cesio-137 ogni 7 anni.

A quest’ora a Fukushima, se le reazioni nucleari si fossero davvero fermate, la quasi totalità dello Iodio radioattivo dovrebbe essersene andato, e dovrebbe essere nettamente prevalente la presenza del Cesio. Non è affatto così: anzi, lo iodio è in aumento. Da dove continua a venir fuori?

Ieri Tepco ha reso note quali e quali sostanze radioattive sono presenti nell’acqua che riempie i sotterranei dei reattori. Nelle cantine del reattore 2 lo Iodio-131 supera di circa 20 volte il Cesio-134 e 137.

C’è un unico modo modo per spiegare questa “anomalia”, si legge sul sito di Gerson Lehrman Group: nel reattore 2 il combustibile fuso si è disposto in modo tale che l’acqua addizionata al boro non riesce a raggiungerlo e a raffreddarlo completamente, ed esistono delle sacche in cui continuano le reazioni nucleari.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: