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Siccità e alluvioni nel mondo. Raccolti minacciati, i cereali continuano a rincarare

In Senza categoria on maggio 11, 2011 at 8:34 am

Ci mancavano solo le piogge troppo abbondanti in Canada e negli Stati Uniti (storica piena del Mississippi; Memphis e New Orleans rischiano l’inondazione) e l’innaturale caldo secco in parte dell’Europa. Si aggiungono alla siccità che continua in Cina e alle catastrofi climatico-agricole dei mesi scorsi che hanno spinto all’insù i prezzi del cibo.

In particolare continua a salire il prezzo dei cereali e il raccolto 2011 nell’emisfero Nord non annuncia niente di buono.

Gli affamati nel mondo sono circa un miliardo: una persona su 7. Questo nostro mondo globalizzato sta guardando il cielo con la stessa ansia di un contadino medievale che vede la tempesta scatenarsi sul suo unico campo. Salvo miracoli, l’annata non sarà buona.

Il rincaro del cibo ha contribuito ad innescare le rivolte in Nordafrica. Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?

Prendo spunto da un articolo di Bloomberg che guarda la situazione da un punto di vista meramente economico-speculativo. Non considera minimamente la necessità che tutti abbiano da mangiare, e nemmeno il fatto che il caos climatico (evidentissimo negli ultimi tempi) è legato secondo la stragrande maggioranza degli studiosi all’effetto serra e ai cambiamenti climatici innescati dall’azione umana.

In ogni caso fornisce i dati di fondo. Sottolinea il fatto che, visto quanto è successo l’anno scorso, il 2011 non darà problemi solo se nei campi planetari tutto andrà per il meglio: e al momento non sembra, anche se c’è ancora tempo perchè le cose cambino.

Intanto pochi giorni fa la Fao ha aggiornato l’indice dei prezzi dei generi alimentari. Continua a rimanere inchiodato ad un soffio dal massimo storico raggiunto all’inizio dell’anno.

Tuttavia i prezzi dei diversi generi alimentari che concorrono a formare l’indice hanno un andamento fra loro molto diverso: scende a picco lo zucchero, salgono repentinamente i cereali.

E a proposito di cereali. Anche quando i raccolti non sono esattamente esaltanti, è improprio dire che essi siano insufficienti.

Gran parte dei cereali serve per ingrassare il bestiame: un chilo di carne bovina “incorpora” circa 7 chili di cereali. Una parte crescente dei cereali viene deviata verso la produzione di biocarburanti: adesso siamo attorno al 6% circa su scala mondiale.

Il biocarburante più diffuso è l’etanolo ottenuto a partire dal mais. Riempire per un anno di etanolo il serbatoio di un’auto richiede una quantità di mais sufficiente per nutrire, in quello stesso anno, sette persone

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