forumambientalista

Quanti rifiuti messi nella raccolta differenziata vengono davvero riciclati?

In Senza categoria on luglio 11, 2011 at 8:47 pm

A causa della crisi spendiamo meno e produciamo l’1% di immondizia in meno; ne mettiamo il 3% in più nella raccolta differenziata (ora arriva al 33,6% a livello nazionale); la gestione dell’igiene urbana è rincarata del 5% in un anno.

E’ la sintesi del Rapporto Rifiuti Urbani 2011 appena pubblicato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) e relativo ai dati 2009.

Ho invano cercato nel rapporto informazioni sulla quantità di rifiuti differenziati che vengono riciclati per davvero: quanto vetro vecchio, dopo essere stato messo negli appositi bidoni, viene fuso e diventa vetro nuovo, quanta carta è rimandata in cartiera eccetera. Ma niente, non c’è scritto, e checchè si possa pensare il passaggio non è affatto automatico.

La legge infatti prescrive di raggiungere determinate percentuali di raccolta differenziata (e i relativi dati vengono diligentemente registrati dall’Ispra) ma non impone obiettivi relativi al riciclaggio effettivo dei rifiuti. La percentuale di reimpiego è uno dei segreti meglio custoditi d’Italia.

L’effettivo riciclaggio del materiale proveniente dai bidoni della differenziata è conveniente solo quando i prezzi della “materia seconda” sono decentemente alti: altrimenti il ricavato non basta per coprire le spese di trasporto e raccolta, ed è preferibile dal punto di vista economico (certo non dal punto di vista ecologico) buttare in discarica, o nell’inceneritore, ciò che tutti noi abbiamo accuratamente separato e messo da parte.

La Regione Toscana aveva sollevato la questione nel 2009, quando i prezzi delle “materie seconde” crollarono a causa della crisi. Non mi risulta che l’Italia sia uscita dalla crisi, anzi: è così in crisi che – dice l’Ispra – si producono meno rifiuti. Non mi risulta nemmeno che del problema si sia riparlato.

Le percentuali di effettivo riutilizzo dei rifiuti differenziati, dicevo, sono uno dei misteri meglio custoditi d’Italia. Ho trovato informazioni solo relative alle province romagnole, marchigiane e toscane servite da Hera: se qualcuno ne ha altre, è pregato di segnalare.

Si può supporre che qui le cose funzionino meglio che altrove, dal momento che vengono diffusi dati altrimenti irreperibili. Ebbene, nel 2009 veniva effettivamente riciclato il 90% dei rifiuti messi nella differenziata, a sua volta pari al 45% dell’immondizia prodotta in Emilia Romagna, al 35% in Toscana e al 30% nelle Marche.

Significa che solo il 40% dell’immondizia emiliana, il 31,5% di quella toscana e il 27% di quella marchigiana è stata davvero riciclata. Se lo stesso tasso di recupero effettivo fosse applicato al 33% di raccolta differenziata italiana, il riciclaggio nazionale sarebbe del 29-30%. Ma ne dubito, come dicevo.

Non pensate che io ce l’abbia con la raccolta differenziata: la faccio anzi scrupolosamente. Il riciclaggio è fondamentale. Ma l’attenzione collettiva è concentrata sulla necessità di riempire accuratamente un gran numero di bidoni multicolori. Mi piacerebbe che l’attenzione si spostasse sul problema vero: che fine fa questa roba

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