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Morte 82 pecore, il Piemonte vuol uccidere i lupi. Ma facilmente sono stati i cani randagi

In Senza categoria on luglio 28, 2011 at 7:13 am

Al lupo, al lupo. Ci siamo: la Commissione agricoltura ella Camera ha appena chiesto l’abbattimento di lupi e di altri animali protetti per prevenire (sic) gravi danni al bestiame ed ecco che che il Piemonte guidato dal leghista Cota invoca per i lupi la pena capitale.

Nelle ultime due settimane, negli alpeggi sono morte 82 fra pecore e capre. Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto il problema dei lupi “peggiora di anno in anno mettendo in ginocchio l’ecosistema”.

Evidentemente l’assessore ha un’idea di ecosistema piuttosto ristretta e sui generis: parla come se i lupi non ne facessero parte.

Mi permetto quindi di fornirgli qualche spunto zoologico in base al quale si può concludere che le pecore e le capre piemontesi sono state probabilmente uccise da cani randagi: non dai lupi.

In fondo trovate i link che approfondiscono le differenze fra gli attacchi al bestiame effettuati dai cani randagi e quelli effettuati dai lupi.

Ridotto in pillole: il lupo è un killer efficientissimo, isola un capo di bestiame (uno solo) dal gregge o dalla mandria e, se si tratta di una pecora o di una capra, lo uccide immediatamente con un unico morso letale. Gli altri animali non si accorgono di nulla.

Il cane è un gran pasticcione, non sa cacciare nè infliggere il morso letale ma colpisce più animali con morsi ripetuti e deboli.

Adesso vediamo cosa è successo negli attacchi piemontesi: 16 capre morte in valle Po; 4 fra pecore e capre in valle Stura; 3 in val Pellice.

Direi che siamo lontani dalla preda unica abitualmente scelta dal lupo. Ancor più eclatante il caso di Bellino, nel Cuneese, dove sono morte 59 pecore perchè, fuggendo davanti ai predatori, sono inciampate una sull’altra.

Una sola aveva segni di morsi. E’ stato un lupo, quindi? Non si direbbe. La pecora aggredita è stata trovata morta nel mucchio di quelle che sono inciampate, e dunque fuggiva insieme a loro. Quindi non ha ricevuto il tipico morso lupino immediatamente letale. Lo dice il pastore in un’intervista su Youtube che trovate linkata in fondo.

Sia chiaro: non mi sbilancio. Dico: probabilmente cani, ma la risposta definitiva e sicura si avrebbe solo grazie ad una serie di minuziose informazioni da raccogliere sul luogo dell’aggressione. Nel caso piemontese alcune di esse non sono note. Fatevi comunque la vostra idea aprendo i primi due link che pubblico qui sotto.

Eppure l’assessore non è neanche sfiorato dal dubbio. Grida al lupo, che è un animale protetto e dal quale ci si salvaguarda con recinti e con cani da difesa. Qualcuno lo fermi, per favore.

La relazione di Rosario Fico, dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, sulla predazione degli animali domestici. L’ultima parte riguarda la differenza fra gli attacchi effettuati dai cani randagi e dai lupi

Sulla cronaca di Torino di Repubblica l’intervista al vicedirettore del Parco Alpi Marittime, che spiega fra l’altro come gli attacchi dei lupi riguardino un solo animale del gregge o della mandria

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