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Italia: “Irresponsabili i nuovi tagli ai fondi per il servizio civile”

In Senza categoria on novembre 1, 2011 at 2:41 pm

Contro i tagli al servizio civile – Foto: Arci Cesena

Sono ormai numerose le proteste per i nuovi tagli del Governo ai fondi per il servizio civile. In un comunicato diffuso nei giorni scorsi la Conferenza nazionale enti di servizio civile (Cnesc) si dice “indignata per l’ulteriore taglio che il Governo ha deciso di fare, nella manovra di stabilità, delle già scarse risorse economiche previste per il servizio civile”. Dai 299 milioni stanziati per il 2008 si passa ai 68 milioni previsti per il 2012. “Un taglio, in quattro anni, di oltre il 400%, milioni che “non sono neanche sufficienti a coprire i costi nel 2012 dei posti messi a bando recentemente”.

“Colpisce l’irresponsabilità di un Governo – scrive la Cnesc – che vuole far morire una delle poche esperienze di cittadinanza attiva, di investimento positivo e sui giovani aumenta le ingiustizie”. “Basta con la logica dell’emergenza che maschera la non volontà di investire sui giovani e sul futuro di questo nostro paese. Noi siamo convinti che proprio nei momenti di emergenza, occorre alzare lo sguardo in avanti e fare scelte coraggiose che sanno scrutare l’orizzonte e disegnare un futuro di pace, di sviluppo sociale e difesa dei diritti di tutti”.

“Basta con chi, ancora una volta, non ha il coraggio di sperimentare percorsi reali di inclusione e cittadinanza aperti anche ai giovani immigrati e su questo, come detto dal 2009, abbiamo una visione diversa dal Sottosegretario Giovanardi della difesa della Patria in modo non armato e nonviolento”. “La Cnesc – conclude – chiede al Governo ed a tutte le forze politiche e sociali di difendere questo istituto della Repubblica Italiana, confermando per il 2012 almeno i 113 milioni di euro previsti. Chiediamo al Presidente della Repubblica, che ha sempre apprezzato e lodato l’esperienza del servizio civile, in qualità di Capo della Forze Armate di prendersi a cuore il destino del servizio civile nazionale”.

Ancor più esplicita nei confronti del ruolo del Sottosegretario Giovanardi è la nota diMassimo Paolicelli, Presidente dell’Associazione Obiettori Nonviolenti (AON). “Chiedere le dimissioni del sottosegretario con delega al Servizio civile, Carlo Giovanardi, sarebbe uno spreco di energie: infatti anche lui è impegnato con i suoi colleghi a tenere in vita un Esecutivo che palesemente sta togliendo ogni speranza di futuro per il nostro Paese”. “Infatti – ricorda Paolicelli – togliere fondi ad una esperienza come questa vuol dire da un lato non dare speranza alle decine di migliaia di giovani che ogni anno vorrebbero avvalersi di questa opportunità per rendersi cittadini attivi ed aiutare il Paese nelle sue varie sfaccettature, dall’altro rinunciare ad un aiuto proprio in quei settori tartassati dai tagli del Governo”.

“E’ palese – denuncia Paolicelli – che con queste premesse il servizio civile è destinato a morire. Tutto questo è ancora maggiormente vergognoso se si pensa che contestualmente il Governo sta per gettare 15 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35. Chi difende la Patria, un cacciabombardiere o 50.000 giovani impegnati per l’assistenza, la salvaguardia dell’ambiente e dei Beni Culturali, nella Protezione civile e nella difesa dei diritti di tutti?”.

Sulla questione dei nuovi 131 cacciabombardieri F-35 intervengono anche i Rappresentanti nazionali dei giovani in servizio civile. “Non ciechi di fronte ad una crisi economico-finanziaria di notevoli proporzioni, che vedrà tagli un po’ ovunque possiamo fare a meno del Servizio Civile o di 131 cacciabombardieri F-35 JSF?” – chiedono Corrado, Fania, Silvia ed Edoardo, i quattro rappresentanti dei giovani in servizio della Consulta nazionale.

Sulla necessità di “investire per i giovani e per il futuro” interviene anche Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile. “Mentre in Europa e in America si investe sul servizio civile per costruire insieme ai giovani il futuro, in Italia si continua a troncare ogni opportunità per le giovani generazioni, a partire proprio dal servizio civile nazionale che rappresenta il più importante strumento di coinvolgimento dei giovani alla vita sociale del Paese”.

“Stiamo assistendo ad una fuga degli enti, ad una contrazione del numero dei progetti presentati, persino ad una diminuzione delle domande dei giovani. Una follia politica – commenta Borrelli – che non si ferma neanche di fronte ad un conto economico positivo: ogni volontario in servizio civile costa allo Stato 5.205 euro l’anno e produce con le sue attività un valore economico pari a 11.400 euro”.

Il Presidente del Forum Nazionale per il Servizio Civile ha rivolto quindi un “appello accorato a tutte le forze politiche, ai parlamentari e al Capo dello Stato, così sensibile al tema ed ai problemi dei giovani affinché tutelino il servizio civile preservandone gli stanziamenti previsti per quest’anno e per gli anni a venire. Migliaia di enti e decine di migliaia di giovani stanno facendo la loro parte perché l’Italia sia un Paese migliore – nota Borrelli. Non toglieteci l’opportunità di farlo”. [GB]

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