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Nei lavori verdi c’è più occupazione

In Senza categoria on gennaio 4, 2012 at 1:17 pm
In un Italia che stenta a trovare una propria identità economica e produttiva, i lavori verdi rappresentano uno spiraglio di luce importante. Il 38% dei nuovi lavori del 2011 è legato alla green economy
I lavori verdi spingono forte. Nel panorama economico poco edificante dell’Italia la professionalità amica dell’ambiente può risultare l’asso della manica per molti giovani in cerca di lavoro. Il 38% delle assunzioni delle aziende nel 2011 riguarda infatti figure professionali legate alla sostenibilità: sono 227mila sul totale delle circa 600mila previste dalle imprese, secondo quanto annunciato da Unioncamere. I settori legati alla sostenibilità, ma anche una riconversione ecologica dell’economia nazionale sembrano leve importanti non solo per uscire dalla crisi e far ripartire la crescita economica, ma anche per dare occupazione.
 
A confermarlo, il rapporto “GreenItaly”, secondo il quale il 23,9% delle imprese italiane (370mila di cui 150mila industriali e 220mila di servizi) dal 2008 ha investito o investirà in tecnologie e prodotti green. Delle 227mila assunzioni legate alla sostenibilità ambientale previste per il 2011 in Italia, circa la metà (97.600, il 16,4% del totale) sono legate alle “professioni verdi”, ossia quelle dei settori delle energie rinnovabili, della gestione delle acque e rifiuti, della tutela dell’ambiente, mobilità ed edilizia sostenibile ed efficienza energetica. In cima alla classifica per domanda di professioni ci sono le costruzioni (oltre il 70% delle assunzioni programmate), poi l’industria manifatturiera.
Consistente la ricerca nelle micro (1-9 addetti) e piccole imprese (10-49), soprattutto al sud e con contratti a tempo indeterminato.
 
Tra le figure più richieste: auditor esperto in emissioni di gas serra in atmosfera, tecnico superiore per industrializzazione, qualità e sostenibilità dell’industria del mobile, statistico ambientale, operatore marketing delle produzioni agroalimentari biologiche, progettista di architetture sostenibili. Le imprese segnalano però difficoltà a reperire il 30,3% dei green job e il 28,1% delle figure legate alla green economy (+6% punti percentuali rispetto alle difficoltà di reperimento lamentate nel caso delle figure non riconducibili alla green economy). Il 15% del fabbisogno di “colletti verdi” rischia perciò di rimanere insoddisfatto per un’inadeguata preparazione dei candidati.
L’offerta formativa, comunque, si sta adeguando: nell’anno accademico 2011/2012 sono stati attivati 193 corsi di laurea in 54 atenei sui temi della sostenibilità ambientale (oltre un terzo al sud). Sempre nell’ambito green, nel periodo 2002-2010 sono stati istituiti 91 dottorati di ricerca sul tema e, su 59 istituti tecnici superiori, partiti o in avvio proprio in questi mesi, 17 si occupano di efficienza energetica e mobilità sostenibile.
Fonte: e-gazette
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