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Petizione popolare contro il ritorno al nucleare

 Per Un’energia Efficiente, Efficace e Sicura. No al Nucleare, Sì al Sole

 

Mentre appare sempre più evidente che il modello economico attuale è in crisi e la crisi ambientale è diretta conseguenza di questo stesso modello, il governo propone di rilanciare il nucleare in Italia, proprio mentre altri paesi in Europa si sono impegnati ad uscirne, come la Svezia e la Germania.

Il governo prevede la realizzazione di centrali nucleari per produrre il 25% di energia elettrica, con una spesa superiore ai 40 miliardi di euro.

Siamo contrari al nucleare perché:

  1. questo programma ha come unico scopo quello di rispondere alle pressioni dei grandi gruppi energetici e che, prosciugando tutte le risorse finanziarie, annullerebbe qualsiasi possibile innovazione verso un sistema energetico basato su efficienza e fonti rinnovabili.

 

  1. non è stato risolto nessuno dei gravi problemi che accompagnano questo tipo di produzione di energia elettrica: le scorie della passata avventura nucleare del nostro paese, bocciata dai referendum del 1987, sono ancora nei siti d’origine senza un’adeguata sicurezza; nel mondo nessun sito finora studiato è in grado di garantire il confinamento sicuro per scorie che continuano ad emettere radioattività per diverse migliaia di anni; le centrali nucleari nel mondo forniscono appena il 6,5% dell’energia e l’uranio esistente garantirebbe quantità minime del fabbisogno energetico.

 

  1. è sempre servito a favorire lo sviluppo delle armi nucleari che riteniamo vadano messe al bando da parte di ogni paese, in ogni parte del mondo.

Siamo a favore di:

  1. indirizzare le risorse nazionali verso un sistema economico e industriale improntato alla massima efficienza e quindi alla riduzione consistente del fabbisogno di fonti fossili, meno 20% entro il 2020, così come deciso dalla Unione Europea.

 

  1. puntare a livelli di produzione energetica da fonti rinnovabili ben superiori al 20% entro il 2020, come stabilito dalla UE.

 

  1. ridurre le emissioni di CO2 del 20% rispetto il 1990, così come indicato dalla UE, in piena sicurezza, invertendo la rotta del governo, favorendo una innovazione del sistema produttivo, non più basato sulla crescita infinita, ma sull’innovazione dei processi e dei prodotti.

 

La crisi economica che ci attanaglia, ci impone il superamento del modello basato su fonti fossili e fissili e sullo spreco di risorse.

Superiamo ogni sistema di combustione, dannoso alla salute e all’atmosfera; rifiutiamo l’avventura nucleare; rifiutiamo i megainceneritori e rigassificatori.

Il Sole è la più grande centrale energetica del sistema, situata ad una distanza tale da garantirci ogni sicurezza. Usiamolo!

  1. Invece di perdere tempo con cose costose e inutili come solare ed eolico avete mai sentito parlare di questo?
    Questa è la soluzione!
    Da http://francesco47.wordpress.com/2008/05/16/energia-del-futuro/#more-50
    Negli ultimi giorni la corsa al rialzo del prezzo del petrolio è diventata sempre più rapida raggiungendo nuovi recodr. Ciò è dovuto a varii fattori,aumento della domanda, instabilità politica, speculazione, ma impone costi sempre più alti a paesi come l’Italia che non hanno autonomia energetica.
    Contemporaneamente da molto tempo si lanciano giustificati allarmi contro l’inquinamento dell’atmosfera a causa dei residui derivanti dall’uso di combustibili fossili e inoltre, a torto o ragione, contro il surriscaldamento prodotto nell’atmosfera dall’immissione dei cosiddetti “gas serra”, in primo luogo l’anidride carbonica derivata dalla combustione di combustibili fossili, come petrolio o gas.
    Per ovviare a questi gravi problemi sono state fatte svariate proposte, da quelle più realistiche a quelle più fantasiose e lontane dalla realtà, oltre che predicare il cosiddetto “risparmio energetico”.
    Questultimo non ha senso e spesso viene confuso col miglioramento dell’efficienza degli impianti ed apparati. Il vero risparmio significherebbe non usare energia quando ci serve o usarne meno: ma a cosa rinunciare, chi stabilisce il confine fra ciò che è solo piacevole, utile, necessario ed indispensabile. Si potrebbe tornare indietro nel tempo fino ad arrivare alle caverne, senza fuoco, per trovare un limite. Inoltre anche se l’Italia intera non consumesse più petrolio, ecc. questo significherebbe forse allungare di un anno o due la durata delle riserve mondiali. Nel frattempo in Italia si bloccherebbe lo sviluppo, l’economia, l’agricoltura e moriremmo di fame.
    Le alternative energetiche più gettonate in quanto all’apparenza piene di fascino sono la fotovoltaica e l’eolica. Apparentemente sembrano la soluzione ideale, ma in realtà sono inutili e costose. Inutili percè producono energia solo di giorno, se c’è ilsole, o se c’è vento. A noi, intendo all’apparato industriale e dei servizi prima di tutto, l’energia serve sempre e non solo quando c’è. Non si può chiudere una fabbrica se non c’è il sole! Inoltre si avrebbe bisogno di sistemi alternativi per produrre energia quando sole e vento non lo consentono. Infine i costi sono altissimi 1 Gw di energia solare (non stiamo parlando dei pochi wat necessari per l’acqua calda!) costa circa 100 volte quella prodotta da un impianto termico o nucleare, e 1 Gw eolico 10 volte. Questo considerando ovviamente tutti i costi di impianto, gestione, manutenzione e combustibile.
    L’unica alternativa praticabile per sganciarsi dai combustibili fossili sembrerebbe, almeno a sentire i media, il nucleare. Si tratta di un’energia disponibile a basso costo, la tecnologia è collaudata e non produce inquinanti e gas serra. L’ideale? Fino ad un certo punto: infatti, per quanto gli impianti moderni abbiano fatto enormi progressi, ha ancora 2 problemi: le scorie radioattive, che per quanto prodotte in misura molto ridotta (i reattri moderni le riciclano) esistono ancora e la dismissione dell’impianto stesso che riamane radioattivo per molti anni.
    E allora? Non c’è soluzione?
    In realtà ci sarebbe. C’è un tipo di energia di cui nessuno parla, se non gli addetti ai lavori e gli appassionati come me. Si tratta dell’energia delle stelle l’energia da fusione nucleare.
    Purtroppo già il suo nome terrorizza molta gente che al solo sentir parlare di nucleare la rifiuta e se poi capisce che è la stessa energia che si sprigiona nella “bomba all’idrogeno” non ne vuole sentire più parlare.
    In realtà si tratta di un’energia pulita e innovativa, la cui base teorica è stata definita da tempo, ma la cui realizzazione pratica va a rilento per la scarsità di interesse da parte di governi e industria e la conseguente scarsità di finanziamenti.
    Il suo pricipio è semplice e si basa su reazioni di fusione di atomi di deuterio e trizio (isotopi dell’idrogeno, il deuterio è quello della “acqua pesante” all’interno di un anello riscaldato ad altissima temperatura. I combustibili utilizzati sono quindi il deuterio, presente nell’acqua in una percentuale di 1 su 10.000, quindi abbondantissimo in natura, e il litio, da cui si ricava il trizio, componente principale delle rocce. Combustibili quindi a bassisimo costo e reperibili ovunque, quello che costa è l’impianto. Nessuna radioattività e nessuna scoria. Ma allora perchè nessuno ne parla, perchè non si persegue questa strada, perchè i suoi piani di sviluppo che negli anni 70 dicevano “l’avremo fra 30 anni” oggi dicono la stessa cosa?
    Per oggi credo di aver scritto anche troppo, ne parlerò un’altra volta.

  2. a quando la petizione online?

    • E’ questa! Basta stamparla ed aggiungere una griglietta per le firme. noi da un paio di settimane, portiamo questa petizione nelle piazze italiane, stiamo facendo dei numeri interessanti. Siete tutti invitati a stamparla e a farla firmare!
      Grazie!
      Per ulteriori informazioni contattateci!

  3. nel paese piu’corrotto d’europa l’energia piu’ pericolosa.non scherziamo

  4. ragazzi, il nucleare fa male, purtroppo però lo abbiamo nei paesi vicini, quindi credo cambi poco, per quanto riguarda il magna magna che poi si potrebbe creare attorno, condivido..e comunque no al nucleare…complimenti per il blog…

  5. A PROPOSITO DI ENERGIA NUCLEARE ED ENERGIA SOLARE Sul mio blog, http://www.myspace.com/energiaoggiedomani, ho riportati stralci di interviste ed interventi di Hermann Scheer, Antonino Drago, Jeremy Rifkin, Federico Butera sul tema della produzione di energia decentrata o produzione centralizzata.
    E’ solo un accenno a quest’ argomento, un invito per tutti, me compreso, ad approfondire la tematica che ritengo importante perche’ come scrive il Professor Drago:
    “Passando a considerazioni sociali e politiche, notiamo che la produzione energetica condiziona fortemente la struttura sociale.”

    MARCO

  6. l’argomento è molto interessante!, mi piacerebbe approfondirlo

    • Per giulia.
      non ho capito se vuoi approfondire l’ argomento proposto da me, energia decentrata, o l’ opposizione al nucleare,oggetto dell’ articolo. Se ti interessa l’ energia decentrata fammi sapere, qualche indicazione posso dartela.
      marco, indirizzo e-mail elbano9@yahoo.it

  7. Ma pensate ancora che sia il tempo delle spiegazioni, dei convincimenti sinceri, dell’ecologismo scientifico? Questo governo ha azzerato più di vent’anni di storia, ha dimenticato Chernobyl.. Cito dall’ultimo numero di “Le Scienze”:
    La diffusione dei radionuclidi
    Chernobil 20 anni dopo

    “Nel suolo svedese è presente un picco per il 239Pu e il 240Pu a una profondità coincidente con quella di Chernobil, una circostanza che non ha riscontro nel suolo polacco Quando nel 1986 esplose il reattore nucleare di Chernobil, in Ucraina, gli elementi radioattivi vennero dispersi sull?Unione Sovietica, sull?Europa e anche sulle regioni orientali del Nord America.
    A più di 20 anni di distanza, i ricercatori della Case Western Reserve University si sono recati in Svezia e in Polonia per ottenere informazioni sulla migrazione dei radionuclidi nel suolo, e i risultati sono stati presentati al convegno congiunto della Geological Society of America, della Soil Science Society of America, dell?American Society of Agronomy, della Crop Science Society of America e della Gulf Coast Association of Geological Societies di Houston. La conclusione più importante è che a una profondità nel suolo corrispondente a quella dell?esplosione nucleare, in Svezia è stato trovato molto più plutonio che in Polonia.” Vent’anni dopo e ancora se ne parla a livello di comunità scientifica. Non in Italia, non qui, questo è un luogo in cui non si può più dare dignità allo spazio delle ragioni

  8. a roma in quale piazza state raccogliendo le firme??

  9. Ho postato sul mio blog la petizione.
    Dove e quando si raccolgono le firme, a Roma?

  10. Contro il ritorno della produzione di energia da fonte nucleare si stanno muovendo diverse forze, ovviamente dobbiamo il piu’ possibile cercare di unirle. Giro quindi questo comunicato della lista civica nazionale “Per il bene comune” che domenica 8 novembre a Roma chiude la raccolta di firme per la sua petizione contro il ritorno del nucleare.Invito tutti quelli che possono a partecipare, potrebbe essere l’ inizio di una unificazione dei diversi percorsi.

    L’8 e 9 novembre 1987 l’Italia ha sancito con 3 quesiti referendari l’abbandono “di fatto” del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico.
    In occasione dell’anniversario di questo evento, noi di Per il Bene Comune chiuderemo ufficialmente la raccolta delle firme per la petizione popolare “NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE”, con una conferenza a Roma a cui parteciperanno vari esperti di fisica nucleare, tra cui i fisici prof. Angelo Baracca e il prof. Guido Cosenza, il presidente di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio, Federica Fratini dell’associazione Mondo Senza Guerre e Monia Benini, presidente di Per il bene comune.
    La nostra petizione, lanciata a settembre del 2008, ha raccolto fino ad ora più di 50.000 firme, che verranno poi consegnate alle Istituzioni.
    Ti chiediamo di fare un ulteriore sforzo in questi ultimi giorni per diffondere questo messaggio, invitando associazioni e comitati a dare la loro adesione e contribuire alla raccolta delle firme.
    I moduli per la raccolta sono scaricabili all’indirizzo http://www.perilbenecomune.net/index.php?mod=petition e potranno essere consegnati a mano l’8 novembre a Roma, o spediti alla nostra sede nazionale:

    Per il Bene Comune
    P.le della Stazione, 15
    44100 Ferrara (FE)

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